Feb 16

IL BUON COMBATTIMENTO

IL BUON COMBATTIMENTO

Timoteo 6:11-12 Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose, e procaccia giustizia, pietà, fede, amore, costanza, dolcezza. Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale facesti quella bella confessione in presenza di molti testimoni.

Ogni credente dovrebbe combattere il buon combattimento della fede, la fede non è un credere statico ma è un credere dinamico, la vera fede combatte e vince.

2° Timoteo 4:2-7 Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo.

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.

Ma tu sii vigilante in ogni cosa, soffri afflizioni, fa l’opera d’evangelista, compi tutti i doveri del tuo ministerio. Quanto a me io sto per esser offerto a mo’ di libazione, e il tempo della mia dipartenza è giunto.

Io ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede;

Paolo esorta il giovane Timoteo a combattere il buon combattimento della fede, la predicazione della Parola non consisteva e non consiste il salire su un pulpito due o tre volte la settimana, ma il compiere tutti i doveri del ministerio; Timoteo era un evangelista, pertanto doveva compiere tutti i doveri del suo ministerio, e vigilare in ogni cosa e soffrire delle afflizioni.

Timoteo doveva espletare i suo ministerio, per farlo doveva combattere il buon combattimento.

Colossesi 2:1-8 Poiché desidero che sappiate qual arduo combattimento io sostengo per voi e per quelli di Laodicea e per tutti quelli che non hanno veduto la mia faccia; affinché siano confortati nei loro cuori essendo stretti insieme dall’amore, mirando a tutte le ricchezze della piena certezza dell’intelligenza, per giungere alla completa conoscenza del mistero di Dio: cioè di Cristo, nel quale tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti.

Questo io dico affinché nessuno v’inganni con parole seducenti, perché, sebbene sia assente di persona, pure son con voi in ispirito, rallegrandomi e mirando il vostro ordine e la fermezza della vostra fede in Cristo.

Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù il Signore, così camminate uniti a lui, essendo radicati ed edificati in lui e confermati nella fede, come v’è stato insegnato, e abbondando in azioni di grazie.

Guardate che non vi sia alcuno che faccia di voi sua preda con la filosofia e con vanità ingannatrice secondo la tradizione degli uomini, gli elementi del mondo, e non secondo Cristo.

Paolo combatteva un arduo combattimento, tutti quelli che ha conosciuto e anche quelli che non conosce, insomma tutte la fratellanza la vuol vedere confortata nei loro cuori essendo stretti insieme dall’amore, egli non vuole che le anime siano sedotte ed ingannate, desidera ardentemente che camminano unite al Signore, radicate ed edificate in Lui e confermate nella fede.

Questo è l’arduo combattimento che dovrebbero combattere tutti i veri servi del Signore, Paolo non si limita a dire: io sono un apostolo e un dottore; egli combatte per espletare il ministerio che ha ricevuto dal Signore, e mette in guardia la fratellanza dai rischi di essere sedotti ed ingannati.

Certamente questo suo arduo combattimento provocava una reazione spirituale che si concretizzava nelle persecuzioni, specie dei religiosi giudei e da parte dei ministri di satana che si travestono da ministri di giustizia.

Dovremo chiederci: stiamo combattendo? Come combattiamo e contro chi o cosa combattiamo?

Per combattere è necessario individuare il nemico, e avere le armi necessarie al combattimento.

Efesini 6:10-20 Del rimanente, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua possanza.

Rivestitevi della completa armatura di Dio, onde possiate star saldi contro le insidie diavolo; poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. Perciò, prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e dopo aver compiuto tutto il dover vostro, restare in piè.

State dunque saldi, avendo presa la verità a cintura dei fianchi, essendovi rivestiti della corazza della giustizia e calzati i piedi della prontezza che dà l’Evangelo della pace; prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno.

Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio; orando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e di supplicazioni; ed a questo vegliando con ogni perseveranza e supplicazione per tutti i santi, ed anche per me, acciocché mi sia dato di parlare apertamente per far conoscere con franchezza il mistero dell’Evangelo, per il quale io sono ambasciatore in catena; affinché io l’annunzi francamente, come convien ch’io ne parli.

Fortificarsi nel Signore e nella forza della Sua possanza.
Rivestirsi della completa armatura di Dio.
Individuare il vero nemico da combattere, il nemico non è carne e sangue, ma spirituale.
Esaminare attentamente ogni singola parte che deve comporre l’armatura di Dio.

Bisogna essere rivestiti della completa armatura, pertanto non può essere ignorata nessuna parte.

La verità a cintura dei fianchi.
La corazza della giustizia
I calzari della prontezza dell’Evangelo della pace.
Lo scudo della fede, col quale spegnere i dardi infuocati del maligno.
L’elmo della salvezza.
La spada dello Spirito che è la Parola di Dio.
L’orazione in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e supplicazioni.

Verità, giustizia, Evangelo della pace, fede, certezza di salvezza, Parola di Dio rivelata dallo Spirito, e la preghiera sospinta dallo Spirito Santo; tutto questo compone la completa armatura di Dio.

Coloro che sono rivestiti della completa armatura di Dio, si sono spogliati dell’armatura dell’uomo che combatteva con armi carnali contro carne e sangue per motivi carnali e terreni.

Il buon combattimento è un combattimento spirituale, è contro i principati, contro le podestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità.

Giovanni 8:32 e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.

Matteo 5:6 Beati quelli che sono affamati ed assetati della giustizia, perché essi saranno saziati.

Ebrei 12:14 Procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore.

Giacomo 2:26 Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

II Tessalonicesi 2:13 Ma noi siamo in obbligo di render del continuo grazie di voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità.

Ebrei 4:12 Perché la parola di Dio è vivente ed efficace, e più affilata di qualunque spada a due tagli, e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolle; e giudica i sentimenti ed i pensieri del cuore.

Romani 8:26 Parimente ancora, lo Spirito sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili.

Il Signore Cristo Gesù iniziò il Suo ministerio con un buon combattimento, Egli fu trasportato dallo Spirito Santo nel deserto per essere tentato dal diavolo.

Matteo 4:1-4 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito su nel deserto, per esser tentato dal diavolo.

E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

E il tentatore, accostatosi, gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di’ che queste pietre divengan pani.

Ma egli rispondendo disse: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma d’ogni parola che procede dalla bocca di Dio.

Gesù era stato battezzato da Giovanni Battista, lo Spirito Santo era sceso su Lui sottoforma di colomba, subito dopo lo Spirito Santo lo condusse nel deserto per combattere contro il diavolo.

Molti credenti hanno fatto il battesimo in acqua, hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo, hanno parlato in lingue, parlano in lingue, ma tutto si è fermato all’andare e venire dalle varie comunità.

Marco 16:16-20 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.

Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio cacceranno i demonî; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agl’infermi ed essi guariranno.

Il Signor Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu assunto nel cielo, e sedette alla destra di Dio.

E quelli se ne andarono a predicare da per tutto, operando il Signore con essi e confermando la Parola coi segni che l’accompagnavano.

Il primo segno che debbono avere i credenti è: cacceranno i demoni nel nome del Signore Gesù.

Ovviamente non è un solo segno che deve accompagnare il credente, ma sono cinque segni che deve avere e manifestare, sono i segni del buono combattimento.

Non bastano i segni, ma è necessario che ci sia il frutto dello Spirito Santo ( Gal. 5:22 ) che deve crescere e maturare nel cuore del credente che deve anche esercitare i doni (talenti) ricevuti.

La chiesa del presente secolo non è molto ammaestrata al buon combattimento, ma al cattivo combattimento contro carne e sangue e contro coloro che chiama “fratelli”, in molti luoghi non si permette alla chiesa di sgridare i demoni, sembra che possano farlo solo gli “esorcisti autorizzati”.

I primi demoni che il credente deve cacciare, sono quelli che vengono a tentare il credente, il quale deve rivestirsi della completa armatura di Dio, e potere poi combattere anche contro le gerarchie superiori dell’esercito avversario.

Tutti i credenti formano l’esercito del Signore, siamo in tempo di guerra contro l’avversario, i disertori non sono graditi al nostro Comandante, e tanto meno coloro che dicono di essere ufficiali del Suo esercito e non addestrano i soldati del Signore al buon combattimento.

Gli ufficiali come Paolo combattevano ed ammaestravano il popolo al buon combattimento, oggi?

Chi non combatte soccombe dinanzi al nemico!.. Esaminiamo noi stessi, stiamo combattendo?…

Pace del Signore

F.llo Eliseo

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